Viva l’amicizia e viva i diari!

Il testo celebra i diari dell’amicizia, ricordi tangibili che creano vicinanza e durano nel tempo, invitando anche gli adulti a continuare questa tradizione condividendoli con amici e familiari.

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03.03.26

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Viva l’amicizia e viva i diari!

«Ti va di scrivere qualcosa nel mio diario dell’amicizia?». Di certo ricorderete i tempi della scuola, quando passavate ai compagni questi diari decorati con cura e pieni di domande sulla vita, aspettando con curiosità le risposte. Cos’è che Anna proprio non sopporta? Qual è il piatto preferito di Michi? Quando il diario dell’amicizia era completo, sapevamo tutto degli altri.

Il bello di questa storia è che ancora oggi molti alunni e alunne fanno girare in classe diari come questi. Sì, persino insegnanti e genitori sono felici di lasciare un proprio contributo, che resterà tra quelle pagine per sempre. Perché è proprio questo il punto: i diari dell’amicizia sopravvivono alla scuola. Non spariscono da nessuna parte nel feed. Riappaiono, di tanto in tanto. Ad esempio quando si riordina, durante un trasloco o tutte le volte che si ha voglia di perdersi nei ricordi. Riguardando la calligrafia infantile degli amici di allora non riusciamo a trattenere un sorriso. E quando si arriva alla pagina scritta dal primo amore sui banchi di scuola è impossibile restare indifferenti.

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I media online non riescono a offrire tutto questo. Conservano contenuti, ma non creano vicinanza. Un diario dell’amicizia, invece, porta i segni del tempo. E ogni pagina racconta un momento speciale.

Allora perché non portare avanti questa tradizione? Sì, avete capito bene: esistono diari dell’amicizia anche per adulti. Fate voi il primo passo: amici, parenti e colleghi di lavoro ve ne saranno grati.

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