Tutto deve essere digitale. Ciò che leggiamo, vediamo e creiamo passa attraverso lo schermo. Scorriamo le notizie sullo smartphone, cerchiamo ispirazione nel feed e abbozziamo idee sul display.
In un mondo di stimoli permanenti, la stampa offre una merce rara: la quiete. Ecco perché i designer tornano a puntare sempre più sugli strumenti analogici. Come molte altre persone, anche loro sperimentano la cosiddetta «digital fatigue», ovvero una sensazione di spossatezza e sovraccarico dovuta a un uso eccessivo di schermi e media.