I materiali stampati producono un fruscio quando li si sfoglia, sono leggermente ruvidi sotto i polpastrelli e profumano di inchiostri colorati e freschi. Coinvolgono più sensi allo stesso tempo. Chiunque abbia tenuto tra le mani un fotoalbum conosce l’impatto emozionale dei prodotti stampati.
Le riviste cartacee favoriscono anche la concentrazione perché, a differenza dei canali digitali, non distraggono con pop-up o feed infiniti. In quell’istante esistono solo la rivista e la persona che la legge. La stampa consente di raccontare storie, dare un contesto ai temi e manifestare il proprio apprezzamento. Chi, nell’era della digitalizzazione, investe tempo e denaro in una rivista cartacea lascia il segno.
Le persone conservano le riviste stampate a casa e ritornano più volte sui loro contenuti. Le leggono davanti al caffè del mattino e, dopo il lavoro, le sfogliano per rilassarsi grazie all’esperienza sensoriale offerta dalla carta.